Titolo: I miei tuoi regali
Artista: Ratafiamm
Album: Low Budget Invasion
Autore del testo: Enrico Cibelli
I miei, i tuoi
regali
Chi se la sente di dividerli?
Stanno così bene
uno vicino all'altro
non è il caso di fare ordine
I miei, i tuoi
regali
prendono insieme
luce e polvere
Stanno così bene
uno vicino all'altro
non è il caso di fare ordine
Cartine giganti
di città giganti
biglietti di auguri
dediche che fanno ridere e commuovono solo noi due
pupazzi ricordi di viaggi
fermacarte, fermagli
ferma, abbracciami
e basta
I miei, i tuoi
regali
Ma che t'è preso, che vuoi dividerli?
Stanno così bene
uno vicino all'altro
non è il caso di fare ordine
Cartine giganti
di città giganti
biglietti di auguri
dediche che fanno ridere e commuovono solo noi due
pupazzi ricordi di viaggi
fermacarte, fermagli
ferma, abbracciami
e basta
ferma, abbracciami
e basta
ferma, abbracciami
e basta
In questo blog raccolgo vari testi di canzoni che spesso non si trovano in giro su Internet.
giovedì 5 marzo 2015
Testo di "Precari"
Titolo: Precari
Artista: Ratafiamm
Album: ME TE O
Autore del testo: Enrico Cibelli
Anna, che pessima fama nelle fiabe
hanno i temporali
Anna, che splendide giornate
quando finisco le ferie
vengono fuori
vengono fuori
Ma sì, amo quelle canzoni,
canzoni
tipo prendersi coi sandali e lasciarsi coi maglioni
Anna, che brutti pigiami indosso
quando dormo fuori
Anna, che pessima fama nei viaggi
hanno i preservativi
Ma sì, amo quelle canzoni,
canzoni
tipo prendersi coi sandali e lasciarsi coi maglioni
Ma sì, regalami solo stagioni,
stagioni
tipo prendersi senza ricordi né freni
Ma sì, amo quelle canzoni,
canzoni
tipo prendersi coi sandali e lasciarsi coi maglioni
Ma sì, regalami solo stagioni,
stagioni
tipo prendersi senza ricordi né freni
Artista: Ratafiamm
Album: ME TE O
Autore del testo: Enrico Cibelli
Anna, che pessima fama nelle fiabe
hanno i temporali
Anna, che splendide giornate
quando finisco le ferie
vengono fuori
vengono fuori
Ma sì, amo quelle canzoni,
canzoni
tipo prendersi coi sandali e lasciarsi coi maglioni
Anna, che brutti pigiami indosso
quando dormo fuori
Anna, che pessima fama nei viaggi
hanno i preservativi
Ma sì, amo quelle canzoni,
canzoni
tipo prendersi coi sandali e lasciarsi coi maglioni
Ma sì, regalami solo stagioni,
stagioni
tipo prendersi senza ricordi né freni
Ma sì, amo quelle canzoni,
canzoni
tipo prendersi coi sandali e lasciarsi coi maglioni
Ma sì, regalami solo stagioni,
stagioni
tipo prendersi senza ricordi né freni
Testo di "Verso fine aprile"
Titolo: Verso fine aprile
Artista: Ratafiamm
Album: Low Budget Invasion
Autore del testo: Enrico Cibelli
Ci servirà un vestito buono
per il primo giorno
niente cappelli di lana,
niente mitra né urla
Pettinarsi, farsi belli
uscire fuori e fare tardi
per ora di notte si sta in piedi
schiena diritta, fucili, sigarette
coperte... tutto a metà
Il futuro che ci aspetta
che tutti dite che crolla
eppure non crolla
ancora non crolla
Il futuro che ci aspetta
e non dite «non c'è posto»
avete visto che folla?
Uno per uno, corda alla mano
dove non si passa poi passiamo
e il primo giorno sì faremo un inchino
al cielo gigante, gigante gentile
senza dimenticare dove abbiam nascosto
bicicletta e fucile
Il primo giorno arriverà verso fine aprile
Il primo giorno arriverà verso fine aprile
Il futuro che ci aspetta
che tutti dite che crolla
eppure non crolla
ancora non crolla
Il futuro che ci aspetta
e non dite «non c'è posto»
avete visto che folla, visto che folla, visto che folla?
Artista: Ratafiamm
Album: Low Budget Invasion
Autore del testo: Enrico Cibelli
Ci servirà un vestito buono
per il primo giorno
niente cappelli di lana,
niente mitra né urla
Pettinarsi, farsi belli
uscire fuori e fare tardi
per ora di notte si sta in piedi
schiena diritta, fucili, sigarette
coperte... tutto a metà
Il futuro che ci aspetta
che tutti dite che crolla
eppure non crolla
ancora non crolla
Il futuro che ci aspetta
e non dite «non c'è posto»
avete visto che folla?
Uno per uno, corda alla mano
dove non si passa poi passiamo
e il primo giorno sì faremo un inchino
al cielo gigante, gigante gentile
senza dimenticare dove abbiam nascosto
bicicletta e fucile
Il primo giorno arriverà verso fine aprile
Il primo giorno arriverà verso fine aprile
Il futuro che ci aspetta
che tutti dite che crolla
eppure non crolla
ancora non crolla
Il futuro che ci aspetta
e non dite «non c'è posto»
avete visto che folla, visto che folla, visto che folla?
Testo di "Imparare"
Titolo: Imparare
Artista: Ratafiamm
Album: ME TE O
Autore del testo: Enrico Cibelli
È semplice questa estate
il fiume ahimè
ha superato il fiume e
l'acqua ha travolto e con le sirene
m'è toccato imparare, sì imparare a nuotare
per leggere il giornale
per scoprire se c'è
qualche cosa di reale, qualche traccia di te
di te
di te
In quella cazzata di posta del cuore
nelle risposte ai lettori
come se tra i tuoi
pensieri
ci fosse ancora spazio per
noi
E c'è un vento, qui
che suonano gli allarmi
e il vento asciuga
le carte che raccolgo
e lo stesso vento trema
la mia anima è scema
ché si tuffa per cercarti,
ché si tuffa per cercarti
In quella cazzata di posta del cuore
nelle risposte ai lettori
come se tra i tuoi
pensieri
ci fosse ancora spazio per
noi
Artista: Ratafiamm
Album: ME TE O
Autore del testo: Enrico Cibelli
È semplice questa estate
il fiume ahimè
ha superato il fiume e
l'acqua ha travolto e con le sirene
m'è toccato imparare, sì imparare a nuotare
per leggere il giornale
per scoprire se c'è
qualche cosa di reale, qualche traccia di te
di te
di te
In quella cazzata di posta del cuore
nelle risposte ai lettori
come se tra i tuoi
pensieri
ci fosse ancora spazio per
noi
E c'è un vento, qui
che suonano gli allarmi
e il vento asciuga
le carte che raccolgo
e lo stesso vento trema
la mia anima è scema
ché si tuffa per cercarti,
ché si tuffa per cercarti
In quella cazzata di posta del cuore
nelle risposte ai lettori
come se tra i tuoi
pensieri
ci fosse ancora spazio per
noi
Testo di "Ratafiamm"
Titolo: Ratafiamm
Artista: Ratafiamm
Album: Low Budget Invasion
Autore del testo: Enrico Cibelli
Quando sbagliarsi era quasi
quasi un dovere
Quando sbagliarsi era proprio
proprio dovuto
Io e te siamo tornati indietro e
l'abbiamo fatto da capo
Il vino nel dubbio l'abbiamo bevuto
al peggio ci avrebbe dato coraggio
Inseguiti dalle guardie
inseguiti dai ladri
e fanculo la neve che non fa rumore
se poi rimangono i segni
Inseguiti dalle guardie
inseguiti dai ladri
e fanculo la neve che non fa rumore
tanto rimangono i segni
Quant'è che
ci siamo cercati noi due
come le sole due spie
che sanno la verità
e non possono farne
parola
Come due prede che odiano la neve
per quelle tracce
che solo il sole può cancellare
Inseguiti dalle guardie
inseguiti dai ladri
e fanculo la neve che non fa rumore
se poi rimangono i segni
Inseguiti dalle guardie
inseguiti dai ladri
e fanculo la neve che non fa rumore
tanto rimangono i segni
Artista: Ratafiamm
Album: Low Budget Invasion
Autore del testo: Enrico Cibelli
Quando sbagliarsi era quasi
quasi un dovere
Quando sbagliarsi era proprio
proprio dovuto
Io e te siamo tornati indietro e
l'abbiamo fatto da capo
Il vino nel dubbio l'abbiamo bevuto
al peggio ci avrebbe dato coraggio
Inseguiti dalle guardie
inseguiti dai ladri
e fanculo la neve che non fa rumore
se poi rimangono i segni
Inseguiti dalle guardie
inseguiti dai ladri
e fanculo la neve che non fa rumore
tanto rimangono i segni
Quant'è che
ci siamo cercati noi due
come le sole due spie
che sanno la verità
e non possono farne
parola
Come due prede che odiano la neve
per quelle tracce
che solo il sole può cancellare
Inseguiti dalle guardie
inseguiti dai ladri
e fanculo la neve che non fa rumore
se poi rimangono i segni
Inseguiti dalle guardie
inseguiti dai ladri
e fanculo la neve che non fa rumore
tanto rimangono i segni
Testo di "Per dove"
Titolo: Per dove
Artista: Ratafiamm
Album: ME TE O
Autore del testo: Enrico Cibelli
Brontolando come sempre brontolando si sveglia questa città
coi tassisti che finiscono il pacchetto
e i tossici che dormono sul tram
Le consegne dei giornali i primi urli
e i fornai che finiscono i turni
spazzolando per strada la farina
la prima polvere che di mattina imbianca questa città
Dell'autista chi si fida mica lo conosco, chissà dove va
Dell'autista chi si fida mica lo conosco, chissà dove va
Dell'autista chi si fida mica lo conosco, chissà dove va
Dell'autista chi si fida mica lo conosco, chissà dove va
Vista l'ora da lupi
e la luce che scarseggia
il tragitto fuori dal gregge
non è una delle
scelte più sagge
La mia giornata ha già preso la scossa a casa
per quelle dita nella presa di corrente
Fare luce sui sogni non è poi sempre così prudente
sempre così prudente
Dell'autista chi si fida mica lo conosco, chissà dove va
Dell'autista chi si fida mica lo conosco, chissà dove va
Dell'autista chi si fida mica lo conosco, chissà dove va
Dell'autista chi si fida mica lo conosco, chissà dove va
Dove si va si va
si va
Artista: Ratafiamm
Album: ME TE O
Autore del testo: Enrico Cibelli
Brontolando come sempre brontolando si sveglia questa città
coi tassisti che finiscono il pacchetto
e i tossici che dormono sul tram
Le consegne dei giornali i primi urli
e i fornai che finiscono i turni
spazzolando per strada la farina
la prima polvere che di mattina imbianca questa città
Dell'autista chi si fida mica lo conosco, chissà dove va
Dell'autista chi si fida mica lo conosco, chissà dove va
Dell'autista chi si fida mica lo conosco, chissà dove va
Dell'autista chi si fida mica lo conosco, chissà dove va
Vista l'ora da lupi
e la luce che scarseggia
il tragitto fuori dal gregge
non è una delle
scelte più sagge
La mia giornata ha già preso la scossa a casa
per quelle dita nella presa di corrente
Fare luce sui sogni non è poi sempre così prudente
sempre così prudente
Dell'autista chi si fida mica lo conosco, chissà dove va
Dell'autista chi si fida mica lo conosco, chissà dove va
Dell'autista chi si fida mica lo conosco, chissà dove va
Dell'autista chi si fida mica lo conosco, chissà dove va
Dove si va si va
si va
Testo di "Luce fuori"
Titolo: Luce fuori
Artista: Ratafiamm
Album: Low Budget Invasion
Autore del testo: Enrico Cibelli
Luce fuori, andiamo a vedere
nuvole, stelle o sole
Luce che passa le persiane,
sveglia le persone
Luce fuori,
e che vita di merda
fanno i vampiri
niente spiagge
niente caffè
ai tavolini fuori
Luce che
era ora
era proprio ora
Pure io esco
adesso tocca a me
Troppi giorni di oscurità
e che bei colori che ha
la luce naturale senza interruttore
Luce fuori, andiamo a vedere
nuvole, stelle o sole
Luce che passa le persiane,
sveglia le persone
Luce che
era ora
era proprio ora
Pure io esco
adesso tocca a me
Artista: Ratafiamm
Album: Low Budget Invasion
Autore del testo: Enrico Cibelli
Luce fuori, andiamo a vedere
nuvole, stelle o sole
Luce che passa le persiane,
sveglia le persone
Luce fuori,
e che vita di merda
fanno i vampiri
niente spiagge
niente caffè
ai tavolini fuori
Luce che
era ora
era proprio ora
Pure io esco
adesso tocca a me
Troppi giorni di oscurità
e che bei colori che ha
la luce naturale senza interruttore
Luce fuori, andiamo a vedere
nuvole, stelle o sole
Luce che passa le persiane,
sveglia le persone
Luce che
era ora
era proprio ora
Pure io esco
adesso tocca a me
martedì 12 agosto 2014
Testo di "Io ti darei il cielo"
Titolo: Io ti darei il cielo (originale: "Eu ti darei o céu")
Artista: Roberto Carlos
Album: La donna di un amico mio / Io ti darei il cielo
Autore del testo: Roberto Carlos ed Erasmo Carlos (originale); Ettore Carrera e Daniele Pace (versione in italiano)
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Quanto tempo io
vivo insieme a te
Tutto il tempo che
mai più non rivivrò
Chi vive nell'amore non lo sa
che il tempo non si ferma e se ne va
Però
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Ah, se almeno tu
soffrissi un po' con me
Scoprirei almeno che
sai piangere anche tu
La terra, il cielo, il mare ti darei
per dare un infinito ai giorni tuoi
lo sai
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
La speranza è un fiume che non sa
la strada che farà
forse questa volta arriva tardi il tuo sorriso
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
La tristezza è un uomo che non ha
la sua felicità
forse questa volta io sto soffrendo inutilmente
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Artista: Roberto Carlos
Album: La donna di un amico mio / Io ti darei il cielo
Autore del testo: Roberto Carlos ed Erasmo Carlos (originale); Ettore Carrera e Daniele Pace (versione in italiano)
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Quanto tempo io
vivo insieme a te
Tutto il tempo che
mai più non rivivrò
Chi vive nell'amore non lo sa
che il tempo non si ferma e se ne va
Però
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Ah, se almeno tu
soffrissi un po' con me
Scoprirei almeno che
sai piangere anche tu
La terra, il cielo, il mare ti darei
per dare un infinito ai giorni tuoi
lo sai
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
La speranza è un fiume che non sa
la strada che farà
forse questa volta arriva tardi il tuo sorriso
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
La tristezza è un uomo che non ha
la sua felicità
forse questa volta io sto soffrendo inutilmente
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
Io ti darei il cielo e tu
cosa mai daresti a me?
lunedì 12 maggio 2014
Testo di "Ci hanno preso tutto"
Titolo: Ci hanno preso tutto
Artista: unòrsominòre.
Album: La vita agra
Autore del testo: Emiliano Merlin
Così ci hanno preso tutto
i ricordi e le attese
i significati delle parole
i moti di rabbia e di amore
e il senso delle misure
del riso e del lutto
ci hanno davvero preso tutto
e ci hanno comprato
con un sorriso avanzato
e due paure meschine
perché comunque noi ci si è lasciati comprare
Veder cambiare le cose
perché le cose non cambino mai
Queste miserie
le abbiamo nel sangue ormai
Queste miserie
le abbiamo nel sangue ormai
Vi abbiamo dato tutto
mentre guardavamo altrove senza prenderci sul serio
distratti e molli
nella calma come nel delirio
restando fermi
lasciando il tempo passare
e arrivando sempre troppo tardi a capire
o forse senza mai davvero intuire
nemmeno lontanamente intuire
Che queste miserie
le abbiamo nel sangue ormai
Queste miserie
le abbiamo nel sangue
La speranza è una trappola infame
La simpatia è un cancro mortale
L'amicizia ci rende ingiusti
riderci sopra ci rende inerti
abbiamo cuori grandi per indignarci senza dar fastidio
abbiamo cuori grandi
ma il cuore l'hanno anche i vermi
la testa, ti ricordi cos'è
la logica, l'argomentare
stabilire le premesse e trarre la conclusione
decidere cosa è giusto e cosa scartare
ci avete preso tutto
con la retorica, col disimpegno, l'ottimismo e il conformismo
Dio, Patria, Stadio e Famiglia
Ci avete preso tutto
abbiamo disimparato a faticare
a domandare, a voler capire
e siamo diventati tutti soli
ignoranti e soli
disillusi e soli
impauriti e soli
disattenti e soli
complici
e soli
Artista: unòrsominòre.
Album: La vita agra
Autore del testo: Emiliano Merlin
Così ci hanno preso tutto
i ricordi e le attese
i significati delle parole
i moti di rabbia e di amore
e il senso delle misure
del riso e del lutto
ci hanno davvero preso tutto
e ci hanno comprato
con un sorriso avanzato
e due paure meschine
perché comunque noi ci si è lasciati comprare
Veder cambiare le cose
perché le cose non cambino mai
Queste miserie
le abbiamo nel sangue ormai
Queste miserie
le abbiamo nel sangue ormai
Vi abbiamo dato tutto
mentre guardavamo altrove senza prenderci sul serio
distratti e molli
nella calma come nel delirio
restando fermi
lasciando il tempo passare
e arrivando sempre troppo tardi a capire
o forse senza mai davvero intuire
nemmeno lontanamente intuire
Che queste miserie
le abbiamo nel sangue ormai
Queste miserie
le abbiamo nel sangue
La speranza è una trappola infame
La simpatia è un cancro mortale
L'amicizia ci rende ingiusti
riderci sopra ci rende inerti
abbiamo cuori grandi per indignarci senza dar fastidio
abbiamo cuori grandi
ma il cuore l'hanno anche i vermi
la testa, ti ricordi cos'è
la logica, l'argomentare
stabilire le premesse e trarre la conclusione
decidere cosa è giusto e cosa scartare
ci avete preso tutto
con la retorica, col disimpegno, l'ottimismo e il conformismo
Dio, Patria, Stadio e Famiglia
Ci avete preso tutto
abbiamo disimparato a faticare
a domandare, a voler capire
e siamo diventati tutti soli
ignoranti e soli
disillusi e soli
impauriti e soli
disattenti e soli
complici
e soli
mercoledì 25 settembre 2013
Testo di "Suffer with style"
Titolo: Suffer with style
Artista: Amari
Album: Grand Master Mogol
Are you the one
that suffer with style?
This spring
I will not
make you
any CD
compilation
or mixtape
This spring
I will not
make you
any CD
compilation
or mixtape
Hey, what a mistake
Hey, what a mistake
was promising you that
So that's what I'm missing
Is promising you that
Hey, what a mistake
was promising you that
So that's what I'm missing
Was promising you that
Are you the one
that suffer with style?
No, I'm not
Sorry, I'm not
But what?
But that's what I'm missing
Are you the one
that suffer with style?
Hey, what a mistake
was promising you that
So that's what I'm missing
Is promising you that
Artista: Amari
Album: Grand Master Mogol
Are you the one
that suffer with style?
This spring
I will not
make you
any CD
compilation
or mixtape
This spring
I will not
make you
any CD
compilation
or mixtape
Hey, what a mistake
Hey, what a mistake
was promising you that
So that's what I'm missing
Is promising you that
Hey, what a mistake
was promising you that
So that's what I'm missing
Was promising you that
Are you the one
that suffer with style?
No, I'm not
Sorry, I'm not
But what?
But that's what I'm missing
Are you the one
that suffer with style?
Hey, what a mistake
was promising you that
So that's what I'm missing
Is promising you that
Hey, what a mistake
was promising you that
So that's what I'm missing
Was promising you that
was promising you that
So that's what I'm missing
Was promising you that
mercoledì 21 agosto 2013
Testo di "Un orso minore"
Titolo: Un orso minore
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
Quanto c'è di autentico
Quanto è artificiale
il non sentirmi normale
Cosa è vero e cosa avanza
di questo senso
di non appartenenza
È che ogni cosa è appena poco più
che proiezione
che proiezione
È il momenti di applicarmi un po'
per liberarmi degli ultimi entusiasmi
che nutro
Certo che è una pena infame
vederli masticare
da certi dentini borghesi
È che ogni cosa è appena poco più
che proiezione
che proiezione
È che ogni cosa è appena poco più
che proiezione
che proiezione
È che ogni cosa è appena poco più
che proiezione
che proiezione
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
Quanto c'è di autentico
Quanto è artificiale
il non sentirmi normale
Cosa è vero e cosa avanza
di questo senso
di non appartenenza
È che ogni cosa è appena poco più
che proiezione
che proiezione
È il momenti di applicarmi un po'
per liberarmi degli ultimi entusiasmi
che nutro
Certo che è una pena infame
vederli masticare
da certi dentini borghesi
È che ogni cosa è appena poco più
che proiezione
che proiezione
È che ogni cosa è appena poco più
che proiezione
che proiezione
È che ogni cosa è appena poco più
che proiezione
che proiezione
Testo di "Sono stato anch'io sereno"
Titolo: Sono stato anch'io sereno
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
A volte è
più facile
arrendersi e perdere dona
serenità
Così ora credo di arrendermi
mi sembra giusto
mi sembra giusto
a me
sembra giusto
La mancanza di proporzione
e il giusto peso da dare
È che i chiaroscuri giocano da sé
È che è questione di sovrastrutture
il fare o non fare
Anche scavando un po' resterebbe poco
di cui parlare
Poco di cui parlare
Sono stanco
di passare il mio tempo
il mio poco tempo
pensando ad altro
Io sono stanco
di passare il mio tempo
il mio poco tempo
pensando ad altro
Sono stanco
di passare il mio tempo
il mio poco tempo
pensando ad altro
Io sono stanco
di passare il mio tempo
il mio poco tempo
pensando ad altro
Sono stanco
di passare il mio tempo
il mio poco tempo
pensando ad altro
Sono stanco
di passare il mio tempo
il mio poco tempo
pensando ad altro
Io sono stanco
di passare il mio tempo
il mio poco tempo
pensando ad altro
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
A volte è
più facile
arrendersi e perdere dona
serenità
Così ora credo di arrendermi
mi sembra giusto
mi sembra giusto
a me
sembra giusto
La mancanza di proporzione
e il giusto peso da dare
È che i chiaroscuri giocano da sé
È che è questione di sovrastrutture
il fare o non fare
Anche scavando un po' resterebbe poco
di cui parlare
Poco di cui parlare
Sono stanco
di passare il mio tempo
il mio poco tempo
pensando ad altro
Io sono stanco
di passare il mio tempo
il mio poco tempo
pensando ad altro
Sono stanco
di passare il mio tempo
il mio poco tempo
pensando ad altro
Io sono stanco
di passare il mio tempo
il mio poco tempo
pensando ad altro
Sono stanco
di passare il mio tempo
il mio poco tempo
pensando ad altro
Sono stanco
di passare il mio tempo
il mio poco tempo
pensando ad altro
Io sono stanco
di passare il mio tempo
il mio poco tempo
pensando ad altro
Testo di "Glory days"
Titolo: Glory days
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
Tutto cospira
ogni cosa precipita
luogo orbite note ed invero piuttosto meschine
Ogni cosa si muove
e mi ruota intorno
senza scopo apparente diverso dall'infastidire
Ed ero sincero
quando dicevo che
vorrei rinascere in un tempo migliore
se c'è
E invece per quanto
dovrò sopportare
prima di vedervi tutti quanti esplodere
Esploderà
Si annienterà
Scomparirà
La vostra faccia scomparirà
dalla faccia di questo pianeta
Cosa vi spinge
qualcosa ci sarà
a continuare a girare in cerchio per l'eternità
Ci vuole metodo anche nel dare il rispetto
i corpi si muovono
mentre l'obesa coscienza
si incaglia qui
Trionferà
la gravità
Vi inghiottirà
Un buco nero e vi cancellerà
Esploderà
Si annienterà
Scomparirà
La vostra faccia scomparirà
dalla faccia di questo pianeta
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
Tutto cospira
ogni cosa precipita
luogo orbite note ed invero piuttosto meschine
Ogni cosa si muove
e mi ruota intorno
senza scopo apparente diverso dall'infastidire
Ed ero sincero
quando dicevo che
vorrei rinascere in un tempo migliore
se c'è
E invece per quanto
dovrò sopportare
prima di vedervi tutti quanti esplodere
Esploderà
Si annienterà
Scomparirà
La vostra faccia scomparirà
dalla faccia di questo pianeta
Cosa vi spinge
qualcosa ci sarà
a continuare a girare in cerchio per l'eternità
Ci vuole metodo anche nel dare il rispetto
i corpi si muovono
mentre l'obesa coscienza
si incaglia qui
Trionferà
la gravità
Vi inghiottirà
Un buco nero e vi cancellerà
Esploderà
Si annienterà
Scomparirà
La vostra faccia scomparirà
dalla faccia di questo pianeta
Testo di "Di passaggio (gli scheletri)"
Titolo: Di passaggio (gli scheletri)
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
Colpevole
è chi si distrae e perde il senso
dell'intreccio
e non ci crede che
che sono le sue queste storie che vede
di passaggio
Colpevole
è anche chi non vuole cogliere
perché pesa
il gioco dei richiami
dei sottintesi
allude agli scheletri che nascondiamo
celiamo pavidi
Almeno i muri
non si spostano
Tu invece eri
difficile
da trovare
ma come loro poi
restavi impassibile
a guardarmi parlare
Tu invece
eri difficile
da trovare
ma come loro poi
restavi impassibile
a guardarmi parlare
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
Colpevole
è chi si distrae e perde il senso
dell'intreccio
e non ci crede che
che sono le sue queste storie che vede
di passaggio
Colpevole
è anche chi non vuole cogliere
perché pesa
il gioco dei richiami
dei sottintesi
allude agli scheletri che nascondiamo
celiamo pavidi
Almeno i muri
non si spostano
Tu invece eri
difficile
da trovare
ma come loro poi
restavi impassibile
a guardarmi parlare
Tu invece
eri difficile
da trovare
ma come loro poi
restavi impassibile
a guardarmi parlare
lunedì 8 luglio 2013
Testo di "Il mio diario"
Titolo: Il mio diario
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
Vivo di cose piccole
di normali innamoramenti quotidiani
anonimi e stupidi
come non avrei pensato poter essere da me
E ancora di un continuo attendere
che finalmente qualche cosa
mi sorprenda
come so può capitare se appena mi distraggo un po'
È che sentirsi scomodi
a sentirsi agiatamente fuori luogo
si finisce per crederci
si crede di esser sempre ospiti
e in debito
E i giorni passano sulla schiena
di chi si cura di non dare noia
Eh ma io credevo fosse giusto così
è che credevo fosse giusto
così
Perché si vive di rimandi
e di comandi
e di ubbidienze
e di penose assenze
che non riesco a non notare
Io vivo di rimandi
di saliscendi
troppo rapidi
seminati in mezzo a giorni tutti uguali
Perché si vive di rimandi
e di comandi
e di ubbidienze
e di penose assenze
che non riesco a non notare
Io vivo di rimandi
di saliscendi
troppo rapidi
seminati in mezzo a giorni tutti uguali
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
Vivo di cose piccole
di normali innamoramenti quotidiani
anonimi e stupidi
come non avrei pensato poter essere da me
E ancora di un continuo attendere
che finalmente qualche cosa
mi sorprenda
come so può capitare se appena mi distraggo un po'
È che sentirsi scomodi
a sentirsi agiatamente fuori luogo
si finisce per crederci
si crede di esser sempre ospiti
e in debito
E i giorni passano sulla schiena
di chi si cura di non dare noia
Eh ma io credevo fosse giusto così
è che credevo fosse giusto
così
Perché si vive di rimandi
e di comandi
e di ubbidienze
e di penose assenze
che non riesco a non notare
Io vivo di rimandi
di saliscendi
troppo rapidi
seminati in mezzo a giorni tutti uguali
Perché si vive di rimandi
e di comandi
e di ubbidienze
e di penose assenze
che non riesco a non notare
Io vivo di rimandi
di saliscendi
troppo rapidi
seminati in mezzo a giorni tutti uguali
martedì 18 giugno 2013
Testo di "EE Londra e Londra"
Titolo: EE Londra e Londra
Artista: L'officina della camomilla
Album: –
Autore del testo: Francesco de Leo
Note: Il titolo si scrive con le due "E" maiuscole all'inizio.
Bea:
Togliamoci i jeans e andiamo a far la spesa
a mangiare tranquilli fuori dal supermercato
tu riposi in t-shirt assurde, dinosauri
nuvole nere come bolle di Big Babol
Francesco:
Siamo lesbiche con le gambe accavallate nei negozi di dischi
e i tuoi fuseaux a pois
il tabacco alla pesca
un adagio d'archi
in una sigaretta
B & F:
Vodka, muffin, cake e Lumière
EE Londra e Londra è morta in discoteca
solo musica classica dal cuore delle tasche
del dicembre Montgomery bianco e sciarpa inglese
per te ho biscotti liquore e libri per bambini
EE Londra, Londra è morta in una rissa
in fondo ai coltelli
dei giovani di Sheffield
i binari, i K-way, un sofà, l'alcool di provincia
Francesco:
Mi porto sempre dietro
una fotocopia del freddo
B & F:
Lalelala
lalelalelala
Lalelala
lalelalelala
Lalelala
lalelalelala
Lalelala
lalelalelala
Francesco:
Contiamo i cerotti sulle guance della sera
e scriviamo piccolissimi pesci in francese
pubblichiamo i risultati dei nostri baci
e andiamo a dormire vestiti con le scarpe sporche di Bonn
e Portofino
B & F:
E poi
faremo tanti giri panoramici sui tetti
a lanciare sassi
in viso alla domenica
su un fiore sporco di fumo
un caffè alla canella
un pomeriggio di cielo guerra
di 70 cieli diversi
B & F:
In Lambretta sui cantieri come gatti
sui pianoforti
B & F:
EE Londra e Londra è morta in discoteca
solo musica classica dal cuore delle tasche
del dicembre Montgomery bianco e sciarpa inglese
per te ho biscotti, liquore e libri per bambini
EE Londra, Londra è morta in una rissa
in fondo ai coltelli
dei giovani di Sheffield
i binari, i K-way, un sofà, l'alcool di provincia
Francesco:
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good...
Artista: L'officina della camomilla
Album: –
Autore del testo: Francesco de Leo
Note: Il titolo si scrive con le due "E" maiuscole all'inizio.
Bea:
Togliamoci i jeans e andiamo a far la spesa
a mangiare tranquilli fuori dal supermercato
tu riposi in t-shirt assurde, dinosauri
nuvole nere come bolle di Big Babol
Francesco:
Siamo lesbiche con le gambe accavallate nei negozi di dischi
e i tuoi fuseaux a pois
il tabacco alla pesca
un adagio d'archi
in una sigaretta
B & F:
Vodka, muffin, cake e Lumière
EE Londra e Londra è morta in discoteca
solo musica classica dal cuore delle tasche
del dicembre Montgomery bianco e sciarpa inglese
per te ho biscotti liquore e libri per bambini
EE Londra, Londra è morta in una rissa
in fondo ai coltelli
dei giovani di Sheffield
i binari, i K-way, un sofà, l'alcool di provincia
Francesco:
Mi porto sempre dietro
una fotocopia del freddo
B & F:
Lalelala
lalelalelala
Lalelala
lalelalelala
Lalelala
lalelalelala
Lalelala
lalelalelala
Francesco:
Contiamo i cerotti sulle guance della sera
e scriviamo piccolissimi pesci in francese
pubblichiamo i risultati dei nostri baci
e andiamo a dormire vestiti con le scarpe sporche di Bonn
e Portofino
B & F:
E poi
faremo tanti giri panoramici sui tetti
a lanciare sassi
in viso alla domenica
su un fiore sporco di fumo
un caffè alla canella
un pomeriggio di cielo guerra
di 70 cieli diversi
B & F:
In Lambretta sui cantieri come gatti
sui pianoforti
B & F:
EE Londra e Londra è morta in discoteca
solo musica classica dal cuore delle tasche
del dicembre Montgomery bianco e sciarpa inglese
per te ho biscotti, liquore e libri per bambini
EE Londra, Londra è morta in una rissa
in fondo ai coltelli
dei giovani di Sheffield
i binari, i K-way, un sofà, l'alcool di provincia
Francesco:
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good...
sabato 15 giugno 2013
Testo di "La vita agra II"
Titolo: La vita agra II
Artista: unòrsominòre.
Album: La vita agra
Autore del testo: Emiliano Merlin
A riuscire a dirlo meglio
avere più voglia
più tempo
più talento
Deludervi semmai
per provarvi che esisto
Puoi ricordarmi per favore chi sei?
Però ogni parola sceglila con attenzione
Tu mi conosci, tu lo sai
quanto detesto l'approssimazione
Ché un apostrofo non è un accento
mai
Tu che lo sai quanto stanca
passare una vita ad aspettare
che finalmente qualche cosa
ci sorprenda
E sorprendersi ancora a pensare
che vorremmo di più
Ritrovarci io e te a guardarci negli occhi
e pensare che
ci meritiamo di meglio e di più
di questa vita virata a seppia e tenuta giù
passata a parlare di rivoluzione su Facebook
Tu ricordami chi sei
stammi vicino se appena puoi
se il buio mi confonderà
stancherà gli occhi e le mani
tu riportami a casa
anche stasera
anche domani
E adesso non muoviamoci più
impariamo a non muoverci
a restare immobili
ad esser fermi, spietati e lucidi
e impariamo a non esser complici
e cominciamo a rinunciare
a non collaborare
a non collaborare
a non collaborare
Artista: unòrsominòre.
Album: La vita agra
Autore del testo: Emiliano Merlin
A riuscire a dirlo meglio
avere più voglia
più tempo
più talento
Deludervi semmai
per provarvi che esisto
Puoi ricordarmi per favore chi sei?
Però ogni parola sceglila con attenzione
Tu mi conosci, tu lo sai
quanto detesto l'approssimazione
Ché un apostrofo non è un accento
mai
Tu che lo sai quanto stanca
passare una vita ad aspettare
che finalmente qualche cosa
ci sorprenda
E sorprendersi ancora a pensare
che vorremmo di più
Ritrovarci io e te a guardarci negli occhi
e pensare che
ci meritiamo di meglio e di più
di questa vita virata a seppia e tenuta giù
passata a parlare di rivoluzione su Facebook
Tu ricordami chi sei
stammi vicino se appena puoi
se il buio mi confonderà
stancherà gli occhi e le mani
tu riportami a casa
anche stasera
anche domani
E adesso non muoviamoci più
impariamo a non muoverci
a restare immobili
ad esser fermi, spietati e lucidi
e impariamo a non esser complici
e cominciamo a rinunciare
a non collaborare
a non collaborare
a non collaborare
Testo di "La coscienza di meno"
Titolo: La coscienza di meno
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
Note: incerta la parte in cui si sente "dritto e dolorante", la prima parola non è del tutto chiara
Fino a qui
niente
di particolarmente stimolante
i soliti umori di circostanza in debito
d'ossigeno
Ma fino a qui
e Cristo com'è volgare
la lingua tra i denti
di chi dà in pasto alle masse
il suo ciarlare
E il punto è che ormai è tardi
per recriminare
Il punto è che come un cane ho seguito la scia
e l'odore mi ha trascinato ebete qui
dove provo a piacermi
io che passo il mio tempo a tentare di non sfigurare
per finire invece ancora e sempre
dritto e dolorante
e annegato nei soliti trucchi e discorsi
Ma il punto è qui
il punto è qui
il punto è
il punto è qui
Il punto è domandarsi
se mai si riuscirà davvero
a vedersi credibili
a sentirsi plausibili
Il punto è qui
il punto è qui
il punto è qui
il punto è qui
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
Note: incerta la parte in cui si sente "dritto e dolorante", la prima parola non è del tutto chiara
Fino a qui
niente
di particolarmente stimolante
i soliti umori di circostanza in debito
d'ossigeno
Ma fino a qui
e Cristo com'è volgare
la lingua tra i denti
di chi dà in pasto alle masse
il suo ciarlare
E il punto è che ormai è tardi
per recriminare
Il punto è che come un cane ho seguito la scia
e l'odore mi ha trascinato ebete qui
dove provo a piacermi
io che passo il mio tempo a tentare di non sfigurare
per finire invece ancora e sempre
dritto e dolorante
e annegato nei soliti trucchi e discorsi
Ma il punto è qui
il punto è qui
il punto è
il punto è qui
Il punto è domandarsi
se mai si riuscirà davvero
a vedersi credibili
a sentirsi plausibili
Il punto è qui
il punto è qui
il punto è qui
il punto è qui
Testo di "Non sono tranquillo"
Titolo: Non sono tranquillo
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
E il tempo stronzo
ed incapace
vomita almeno un altro
filo di voce
Anche oggi sono morto
sono morto
e tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
E certo lo so, è solo un raggio che filtra
e sono metri ed atmosfere di profondità
Però chissà come ci si sente a ritornare in superficie
Qua sotto intanto,
io anche oggi
sono morto
io sono morto
e tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
Qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
E il tempo stronzo
ed incapace
vomita almeno un altro
filo di voce
Anche oggi sono morto
sono morto
e tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
E certo lo so, è solo un raggio che filtra
e sono metri ed atmosfere di profondità
Però chissà come ci si sente a ritornare in superficie
Qua sotto intanto,
io anche oggi
sono morto
io sono morto
e tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
Qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
venerdì 14 giugno 2013
Testo di "La guerra dei pastelli a cera"
Titolo: La guerra dei pastelli a cera
Artista: L'officina della camomilla
Album: –
Autore del testo: Francesco de Leo
Con un colpo di spugna
cancelliamo le farmacie
ti disegno una tigre
e un coltello di plastica
per spaventare i bambini
e convincerli a ucciderti
Una manovra a tenaglia
intorno ai tuoi fianchi larghi
una manovra a tenaglia
intorno ai tuoi fianchi
Ti farò la guerra coi pastelli a cera
ti farò una guerra tutta colorata
come te la farò io la guerra
non te l'avrà fatta nessun altro
oh, come te la farò io la guerra
Sei scappata a Belgrado
su una bici che perdeva colore
Quando piove su un foglio
le matite non restano
E sei tornata da me
un braccio rotto e i capelli azzurri
Piena di nuvole nere
nella tua ultima estate
Solo nuvole nere
nella tua ultima estate
Artista: L'officina della camomilla
Album: –
Autore del testo: Francesco de Leo
Con un colpo di spugna
cancelliamo le farmacie
ti disegno una tigre
e un coltello di plastica
per spaventare i bambini
e convincerli a ucciderti
Una manovra a tenaglia
intorno ai tuoi fianchi larghi
una manovra a tenaglia
intorno ai tuoi fianchi
Ti farò la guerra coi pastelli a cera
ti farò una guerra tutta colorata
come te la farò io la guerra
non te l'avrà fatta nessun altro
oh, come te la farò io la guerra
Sei scappata a Belgrado
su una bici che perdeva colore
Quando piove su un foglio
le matite non restano
E sei tornata da me
un braccio rotto e i capelli azzurri
Piena di nuvole nere
nella tua ultima estate
Solo nuvole nere
nella tua ultima estate
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