Titolo: Il mio diario
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
Vivo di cose piccole
di normali innamoramenti quotidiani
anonimi e stupidi
come non avrei pensato poter essere da me
E ancora di un continuo attendere
che finalmente qualche cosa
mi sorprenda
come so può capitare se appena mi distraggo un po'
È che sentirsi scomodi
a sentirsi agiatamente fuori luogo
si finisce per crederci
si crede di esser sempre ospiti
e in debito
E i giorni passano sulla schiena
di chi si cura di non dare noia
Eh ma io credevo fosse giusto così
è che credevo fosse giusto
così
Perché si vive di rimandi
e di comandi
e di ubbidienze
e di penose assenze
che non riesco a non notare
Io vivo di rimandi
di saliscendi
troppo rapidi
seminati in mezzo a giorni tutti uguali
Perché si vive di rimandi
e di comandi
e di ubbidienze
e di penose assenze
che non riesco a non notare
Io vivo di rimandi
di saliscendi
troppo rapidi
seminati in mezzo a giorni tutti uguali
In questo blog raccolgo vari testi di canzoni che spesso non si trovano in giro su Internet.
lunedì 8 luglio 2013
martedì 18 giugno 2013
Testo di "EE Londra e Londra"
Titolo: EE Londra e Londra
Artista: L'officina della camomilla
Album: –
Autore del testo: Francesco de Leo
Note: Il titolo si scrive con le due "E" maiuscole all'inizio.
Bea:
Togliamoci i jeans e andiamo a far la spesa
a mangiare tranquilli fuori dal supermercato
tu riposi in t-shirt assurde, dinosauri
nuvole nere come bolle di Big Babol
Francesco:
Siamo lesbiche con le gambe accavallate nei negozi di dischi
e i tuoi fuseaux a pois
il tabacco alla pesca
un adagio d'archi
in una sigaretta
B & F:
Vodka, muffin, cake e Lumière
EE Londra e Londra è morta in discoteca
solo musica classica dal cuore delle tasche
del dicembre Montgomery bianco e sciarpa inglese
per te ho biscotti liquore e libri per bambini
EE Londra, Londra è morta in una rissa
in fondo ai coltelli
dei giovani di Sheffield
i binari, i K-way, un sofà, l'alcool di provincia
Francesco:
Mi porto sempre dietro
una fotocopia del freddo
B & F:
Lalelala
lalelalelala
Lalelala
lalelalelala
Lalelala
lalelalelala
Lalelala
lalelalelala
Francesco:
Contiamo i cerotti sulle guance della sera
e scriviamo piccolissimi pesci in francese
pubblichiamo i risultati dei nostri baci
e andiamo a dormire vestiti con le scarpe sporche di Bonn
e Portofino
B & F:
E poi
faremo tanti giri panoramici sui tetti
a lanciare sassi
in viso alla domenica
su un fiore sporco di fumo
un caffè alla canella
un pomeriggio di cielo guerra
di 70 cieli diversi
B & F:
In Lambretta sui cantieri come gatti
sui pianoforti
B & F:
EE Londra e Londra è morta in discoteca
solo musica classica dal cuore delle tasche
del dicembre Montgomery bianco e sciarpa inglese
per te ho biscotti, liquore e libri per bambini
EE Londra, Londra è morta in una rissa
in fondo ai coltelli
dei giovani di Sheffield
i binari, i K-way, un sofà, l'alcool di provincia
Francesco:
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good...
Artista: L'officina della camomilla
Album: –
Autore del testo: Francesco de Leo
Note: Il titolo si scrive con le due "E" maiuscole all'inizio.
Bea:
Togliamoci i jeans e andiamo a far la spesa
a mangiare tranquilli fuori dal supermercato
tu riposi in t-shirt assurde, dinosauri
nuvole nere come bolle di Big Babol
Francesco:
Siamo lesbiche con le gambe accavallate nei negozi di dischi
e i tuoi fuseaux a pois
il tabacco alla pesca
un adagio d'archi
in una sigaretta
B & F:
Vodka, muffin, cake e Lumière
EE Londra e Londra è morta in discoteca
solo musica classica dal cuore delle tasche
del dicembre Montgomery bianco e sciarpa inglese
per te ho biscotti liquore e libri per bambini
EE Londra, Londra è morta in una rissa
in fondo ai coltelli
dei giovani di Sheffield
i binari, i K-way, un sofà, l'alcool di provincia
Francesco:
Mi porto sempre dietro
una fotocopia del freddo
B & F:
Lalelala
lalelalelala
Lalelala
lalelalelala
Lalelala
lalelalelala
Lalelala
lalelalelala
Francesco:
Contiamo i cerotti sulle guance della sera
e scriviamo piccolissimi pesci in francese
pubblichiamo i risultati dei nostri baci
e andiamo a dormire vestiti con le scarpe sporche di Bonn
e Portofino
B & F:
E poi
faremo tanti giri panoramici sui tetti
a lanciare sassi
in viso alla domenica
su un fiore sporco di fumo
un caffè alla canella
un pomeriggio di cielo guerra
di 70 cieli diversi
B & F:
In Lambretta sui cantieri come gatti
sui pianoforti
B & F:
EE Londra e Londra è morta in discoteca
solo musica classica dal cuore delle tasche
del dicembre Montgomery bianco e sciarpa inglese
per te ho biscotti, liquore e libri per bambini
EE Londra, Londra è morta in una rissa
in fondo ai coltelli
dei giovani di Sheffield
i binari, i K-way, un sofà, l'alcool di provincia
Francesco:
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good on the dancefloor
I said I bet that you look good...
sabato 15 giugno 2013
Testo di "La vita agra II"
Titolo: La vita agra II
Artista: unòrsominòre.
Album: La vita agra
Autore del testo: Emiliano Merlin
A riuscire a dirlo meglio
avere più voglia
più tempo
più talento
Deludervi semmai
per provarvi che esisto
Puoi ricordarmi per favore chi sei?
Però ogni parola sceglila con attenzione
Tu mi conosci, tu lo sai
quanto detesto l'approssimazione
Ché un apostrofo non è un accento
mai
Tu che lo sai quanto stanca
passare una vita ad aspettare
che finalmente qualche cosa
ci sorprenda
E sorprendersi ancora a pensare
che vorremmo di più
Ritrovarci io e te a guardarci negli occhi
e pensare che
ci meritiamo di meglio e di più
di questa vita virata a seppia e tenuta giù
passata a parlare di rivoluzione su Facebook
Tu ricordami chi sei
stammi vicino se appena puoi
se il buio mi confonderà
stancherà gli occhi e le mani
tu riportami a casa
anche stasera
anche domani
E adesso non muoviamoci più
impariamo a non muoverci
a restare immobili
ad esser fermi, spietati e lucidi
e impariamo a non esser complici
e cominciamo a rinunciare
a non collaborare
a non collaborare
a non collaborare
Artista: unòrsominòre.
Album: La vita agra
Autore del testo: Emiliano Merlin
A riuscire a dirlo meglio
avere più voglia
più tempo
più talento
Deludervi semmai
per provarvi che esisto
Puoi ricordarmi per favore chi sei?
Però ogni parola sceglila con attenzione
Tu mi conosci, tu lo sai
quanto detesto l'approssimazione
Ché un apostrofo non è un accento
mai
Tu che lo sai quanto stanca
passare una vita ad aspettare
che finalmente qualche cosa
ci sorprenda
E sorprendersi ancora a pensare
che vorremmo di più
Ritrovarci io e te a guardarci negli occhi
e pensare che
ci meritiamo di meglio e di più
di questa vita virata a seppia e tenuta giù
passata a parlare di rivoluzione su Facebook
Tu ricordami chi sei
stammi vicino se appena puoi
se il buio mi confonderà
stancherà gli occhi e le mani
tu riportami a casa
anche stasera
anche domani
E adesso non muoviamoci più
impariamo a non muoverci
a restare immobili
ad esser fermi, spietati e lucidi
e impariamo a non esser complici
e cominciamo a rinunciare
a non collaborare
a non collaborare
a non collaborare
Testo di "La coscienza di meno"
Titolo: La coscienza di meno
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
Note: incerta la parte in cui si sente "dritto e dolorante", la prima parola non è del tutto chiara
Fino a qui
niente
di particolarmente stimolante
i soliti umori di circostanza in debito
d'ossigeno
Ma fino a qui
e Cristo com'è volgare
la lingua tra i denti
di chi dà in pasto alle masse
il suo ciarlare
E il punto è che ormai è tardi
per recriminare
Il punto è che come un cane ho seguito la scia
e l'odore mi ha trascinato ebete qui
dove provo a piacermi
io che passo il mio tempo a tentare di non sfigurare
per finire invece ancora e sempre
dritto e dolorante
e annegato nei soliti trucchi e discorsi
Ma il punto è qui
il punto è qui
il punto è
il punto è qui
Il punto è domandarsi
se mai si riuscirà davvero
a vedersi credibili
a sentirsi plausibili
Il punto è qui
il punto è qui
il punto è qui
il punto è qui
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
Note: incerta la parte in cui si sente "dritto e dolorante", la prima parola non è del tutto chiara
Fino a qui
niente
di particolarmente stimolante
i soliti umori di circostanza in debito
d'ossigeno
Ma fino a qui
e Cristo com'è volgare
la lingua tra i denti
di chi dà in pasto alle masse
il suo ciarlare
E il punto è che ormai è tardi
per recriminare
Il punto è che come un cane ho seguito la scia
e l'odore mi ha trascinato ebete qui
dove provo a piacermi
io che passo il mio tempo a tentare di non sfigurare
per finire invece ancora e sempre
dritto e dolorante
e annegato nei soliti trucchi e discorsi
Ma il punto è qui
il punto è qui
il punto è
il punto è qui
Il punto è domandarsi
se mai si riuscirà davvero
a vedersi credibili
a sentirsi plausibili
Il punto è qui
il punto è qui
il punto è qui
il punto è qui
Testo di "Non sono tranquillo"
Titolo: Non sono tranquillo
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
E il tempo stronzo
ed incapace
vomita almeno un altro
filo di voce
Anche oggi sono morto
sono morto
e tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
E certo lo so, è solo un raggio che filtra
e sono metri ed atmosfere di profondità
Però chissà come ci si sente a ritornare in superficie
Qua sotto intanto,
io anche oggi
sono morto
io sono morto
e tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
Qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
E il tempo stronzo
ed incapace
vomita almeno un altro
filo di voce
Anche oggi sono morto
sono morto
e tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
E certo lo so, è solo un raggio che filtra
e sono metri ed atmosfere di profondità
Però chissà come ci si sente a ritornare in superficie
Qua sotto intanto,
io anche oggi
sono morto
io sono morto
e tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
Qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
qui tutto tace
venerdì 14 giugno 2013
Testo di "La guerra dei pastelli a cera"
Titolo: La guerra dei pastelli a cera
Artista: L'officina della camomilla
Album: –
Autore del testo: Francesco de Leo
Con un colpo di spugna
cancelliamo le farmacie
ti disegno una tigre
e un coltello di plastica
per spaventare i bambini
e convincerli a ucciderti
Una manovra a tenaglia
intorno ai tuoi fianchi larghi
una manovra a tenaglia
intorno ai tuoi fianchi
Ti farò la guerra coi pastelli a cera
ti farò una guerra tutta colorata
come te la farò io la guerra
non te l'avrà fatta nessun altro
oh, come te la farò io la guerra
Sei scappata a Belgrado
su una bici che perdeva colore
Quando piove su un foglio
le matite non restano
E sei tornata da me
un braccio rotto e i capelli azzurri
Piena di nuvole nere
nella tua ultima estate
Solo nuvole nere
nella tua ultima estate
Artista: L'officina della camomilla
Album: –
Autore del testo: Francesco de Leo
Con un colpo di spugna
cancelliamo le farmacie
ti disegno una tigre
e un coltello di plastica
per spaventare i bambini
e convincerli a ucciderti
Una manovra a tenaglia
intorno ai tuoi fianchi larghi
una manovra a tenaglia
intorno ai tuoi fianchi
Ti farò la guerra coi pastelli a cera
ti farò una guerra tutta colorata
come te la farò io la guerra
non te l'avrà fatta nessun altro
oh, come te la farò io la guerra
Sei scappata a Belgrado
su una bici che perdeva colore
Quando piove su un foglio
le matite non restano
E sei tornata da me
un braccio rotto e i capelli azzurri
Piena di nuvole nere
nella tua ultima estate
Solo nuvole nere
nella tua ultima estate
Testo di "Le notti difficili"
Titolo: Le notti difficili
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
E allora, allora cosa
mi dice lei
allora sarà il caso di inventarsi qualcosa di meglio
e che almeno stavolta non sia
il solito sbaglio di credersi splendidi
contro ogni evidenza
e malgrado l'assenza di un briciolo di serenità
però come si fa
però come si fa
E non era
giuro che non era questa
non era questa la vita che mi aspettava
Così anche tu saluterai
quei giorni passati a rincorrere il vento e riempirsi la testa di idee
e non so se le sento più o è solo il riverbero antico di forze che avevo
quando non tutto era nemico
E imparo ad ammettere che
non sempre si riesce ad imporsi sui propri buffissimi limiti
semplicemente
non sempre ce la si fa
non sempre ce la si fa
E non era
giuro che non era questa
non era questa la vita che mi aspettava
che mi aspettava
E allora, allora cosa
mi dice lei
e allora sarà proprio il caso di inventarsi qualcosa ma che sia speciale
perché lasciarsi passare fa male
perché lasciarsi passare fa male
E non era
giuro che non era questa
non era questa la vita che mi aspettava
che mi aspettava
Non era
Non era questa la vita che mi aspettava
che mi aspettava
Artista: unòrsominòre.
Album: unòrsominòre.
Autore del testo: Emiliano Merlin
E allora, allora cosa
mi dice lei
allora sarà il caso di inventarsi qualcosa di meglio
e che almeno stavolta non sia
il solito sbaglio di credersi splendidi
contro ogni evidenza
e malgrado l'assenza di un briciolo di serenità
però come si fa
però come si fa
E non era
giuro che non era questa
non era questa la vita che mi aspettava
Così anche tu saluterai
quei giorni passati a rincorrere il vento e riempirsi la testa di idee
e non so se le sento più o è solo il riverbero antico di forze che avevo
quando non tutto era nemico
E imparo ad ammettere che
non sempre si riesce ad imporsi sui propri buffissimi limiti
semplicemente
non sempre ce la si fa
non sempre ce la si fa
E non era
giuro che non era questa
non era questa la vita che mi aspettava
che mi aspettava
E allora, allora cosa
mi dice lei
e allora sarà proprio il caso di inventarsi qualcosa ma che sia speciale
perché lasciarsi passare fa male
perché lasciarsi passare fa male
E non era
giuro che non era questa
non era questa la vita che mi aspettava
che mi aspettava
Non era
Non era questa la vita che mi aspettava
che mi aspettava
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